Utente: xxalixx

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Lo sai come funziona. Apri un blog, leggi la dedica e scopri che ancora una volta l'autore l'ha dedicato a qualcun altro. Questa volta è diverso. Perché non ci siamo ancora incontrati oppure la nostra è soltanto una conoscenza superficiale, o siamo pazzi l'uno dell'altra, o non ci vediamo da troppo tempo ma tra noi c'è uno strano legame, oppure non ci incontreremo mai, ciononostante continueremo a pensarci con affetto... Questo blog è per te. Con quali sentimenti te lo dedico lo sai, e probabilmente sai anche da cosa nascono. (Neil Gaiman, I ragazzi di Anansi)
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BLUE, QUASI TRASPARENTE
FRA NOI E L'INFERNO O FRA NOI E IL CIELO C'E' SOLO LA VITA, CHE E' LA COSA PIU' FRAGILE DEL MONDO (Pascal, Pensieri 142)
domenica, 25 marzo 2007, 14:52
rosa_tequilaQuesta rosa l'ho presa nel 2005 dal mio fornitore di sementi e robe orticole. Il vaso aveva due cartellini diversi, Tequila e Tchaicowski.... Uno dei due era evidentemente sbagliato, ma pensavo che una volta arrivata a casa avrei senza problemi capito quale fosse quello giusto, facendo qualche ricerca.
Invece.... colore delle due rose quasi uguale, caratteristiche in parte dell'una, in parte dell'altra...
Continuo a seguire indizi, ad oggi non avrei saputo quale delle due potesse essere, invece mi sa che proprio poco fa ho trovato un indizio decisivo.... Faccio qualche altra verifica poi posto l'ipotesi definitiva.

Aggiornamento

Allora, la Tchaikovski è una rosa Meilland che, anche se nel catalogo attuale viene inserita fra le floribunde, fa parte in realtà del serie 'farniente', una varietà creata per spazi pubblici o comunque adatta a cure molto limitate. E' robusta, non ha bisogno di potature, non ha esigenze particolari.
Ha un cespuglio bassotto (come la mia) e cresce molto in larghezza (come la mia).
Il fiore però è doppio (gran numero di petali, ne ha oltre 100) e di colore giallo chiaro.
A parte le caratteristiche del cespuglio, quindi, difficile che si tratti della mia rosa.

La Tequila, invece, è una questione più complicata. Ne esistono tre tipi, tutti Meilland (è la prima volta che mi capita lo stesso nome per più rose, per di più tutte dello stesso produttore).
- La Meistefy (nome con cui è registrata) è una rosa arancione e bruna ideale come fiore reciso, e questo dovrebbe escludere che la mia faccia parte di questa specie, visto che fa fiori piuttosto piccoli, di 5 - 6 cm.
- La Meigavesol, invece, è una floribunda arancio brillante con fiori a coppa, semidoppi, con i margini esterni rossi e stami scuri. Sboccia in mazzi di 3-8 fiori. Qui ci siamo già più vicini.
- La terza, chiamata Meipomolo, è una rosa paesaggistica, quindi della serie Meidiland, non Farniente, bassina, giallo ocra o arancio soffuso di salmone chiaro,con 26-29 petali. In questo caso le caratteristiche del cespuglio e del fiore corrispondono, ma il colore non è proprio quello.
- Ci sarebbe poi anche la Tequila Sunrise, di Dickson (ibridatore irlandese) che come colori sarebbe molto simile alla mia, ma è un ibrido di tea, anche se con pochi petali (caratteristica delle rose Dickson, prevista per resistere alle piogge irlandesi) con un cespuglio piuttosto alto, quindi sicuramente non è lei.

La mia ha fiori semidoppi e questa colorazione tendente all'arancio, almeno nei boccioli. L'aspetto più curioso è che i boccioli sono arancio scuro, quasi rosso, quando sboccia diventano arancio più chiaro e alla fine quasi gialli. Visto che fa tantissimi fiori (la fioritura è praticamente continua, non ripetuta) e che durano molto prima di sfiorire, spesso ha contemporanemente fiori di colore diverso, come nella foto.
I petali comunque non sono sfumati, hanno un colore uniforme, anche se cambia nel tempo. Come numero penso che possano essere fra i 25 e i 30.

Il fiore postato dall'anonimo nei commenti in realtà potrebbe essere la mia: dalla foto non si capisce la dimensione del fiore, che deve essere fra i 4 e i 7-8 cm., ma la forma è quella.
Il colore è diverso, ma bisogna considerare che la tonalità che prendono i fiori cambia molto a seconda della latitudine a cui vengono coltivate e della luce che prendono. Le mie sono in pieno sole, per cui tendono a tonalità più chiare che se fossero coltivate in mezz'ombra, come richiesto da alcune varietà (sto già studiando soluzioni per la black baccarat).

La conclusione di tutto ciò è che alla fine la mia rosa non è una Ciaikovski ma una Tequila, ma non saprei dire quale. Purtroppo non aveva il cartellino ovale di identificazione perchè non veniva da un coltivatore ufficiale, quindi questa cosa è impossibile da chiarire.

Ma alla fine....
"Un nome che cos'è? Ciò che noi chiamiamo rosa, con ogni altro nome serberebbe sempre lo stesso dolce profumo"
(Giulietta Capuleti)

postato da xxalixx · permalink · commenti (6)

domenica, 18 marzo 2007, 10:30
Una degli aspetti che mi sono piaciuti di più della Provenza è che, sebbene avessimo già fatto un elenco di posti da vedere, si poteva tranquillamente abbandonare qualsiasi itinerario previsto e girare a caso imbattendosi in situazioni sorprendenti nel raggio di pochissimo km.
Sbagliando strada di ritorno dalle gole del Verdon abbiamo visto diversi cartelli un po' malmesi che indicavano 'Cascade'.
Incuriositi abbiamo lasciato la macchina e ci siamo inoltrati per questo sentiero... con il dubbio di arrivare in fondo, visto che era prevista circa un'ora di cammino (per non sapere, peraltro, cosa avremmo trovato in fondo). Il sentiero si è addentrato sempre di più nel bosco, con un fondo per alcuni tratti molto sconnesso che mi faceva venir voglia di piangere... E alla fine...

cascata2

cascata1

Bellissimo! C'era addirittura gente che faceva il bagno nel laghetto sotto la cascata, ma forse era un po' eccessivo per me... Comunque è stata in assoluto la camminata più lunga che ho fatto dopo il 9 gennaio 2003... Per me una grande conquista!

postato da xxalixx · permalink · commenti

domenica, 18 marzo 2007, 10:03
(questo post lo aggiorno un po' alla volta, man mano che mi vengono in mente le cose)

Rose botaniche
In natura esistono molte varietà di rose selvatiche, le cosiddette rose botaniche. Sono varietà nate spontaneamente, che oggi vengono anche coltivate.
Fra queste, la rosa rugosa, che è uno degli acquisti di quest'anno, ma ne parlerò al momento della fioritura.

Rose antiche a fioritura unica
Dalle rose selvatiche europee e da quelle importate dall'oriente nascono praticamente tutte le varietà di rose che vengono coltivate oggi.
Le specie più antiche tuttora coltivate sono molto belle e profumatissime, ma hanno una sola fioritura (motivo per cui non credo che ne prenderò)

Rose antiche rifiorenti
Solo verso la metà del 1700, con l'arrivo in Europa della famiglia delle rose cinesi, su cui da secoli si lavorava per la rifiorenza, si è arrivati ad avere varietà in grado di fiorire più volte in una stagione.

Rose moderne
Solo nel 1867 nascono le rose più comunemente diffuse oggi, che sono generalmente incoci fra gli ibridi perenni e tea, classificate a loro volta in diverse famiglie.

    Floribunda
Sono rose sane e resistenti alle malattie, adatte a tutti i climi. Hanno fiori non molto grandi ma riuniti in grossi mazzi o grappoli e creano una macchia di colore che dura praticamente tutta la stagione. Di queste ho piantato:
Iceberg, anche se ho scoperto che dal punto di vista botanico non è una vera e propria floribunda (2005)
Niccolò Paganini (2006)
Jubileee du Prince de Monaco (2006)


    Ibridi di tea
Sono le rose con i fiori grandi, le più diffuse in tutto il mondo. Diversi coltivatori producono ogni anni nuove varietà di queste rose. Le mie sono tutte Meilland, un produttore francese che secondo me ha ottenuto i risultati migliori. Al momento nel mio giardino ci sono:
Johann Strauss (2005)
Cristoforo Colombo (2006)
Black Baccara (2007)
Jeanne Moreau (2006)


    Rose inglesi moderne
E' una famiglia di rose creata da un ibridatore inglese a metà del secolo scorso, che è riuscito a unire le caratteristiche delle rose antiche con la fioritura ripetuta delle moderne, anche se non raggiungono la frequenza di floribunda, tea o ibridi di tea. Sono piuttosto attaccabili dai funghi e non sopportano climi troppo freddi, insomma vanno curate con una certa attenzione.
Danno però fiori bellissimi, molto pieni e di aspetto antico. Hanno anzi rilanciato proprio questo genere di fiori con corolla doppia e petali a volte leggermente arricciati, che poi sono stati prodotti anche da Meilland (serie 'Romantica') e Guillot (serie 'Generosa'). Di questa varietà ho:
Brother Cadfael (2005)
Molineux (2007)

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giovedì, 15 marzo 2007, 12:54
La notte del drive in, Lansdale.
E' insopportabile!

postato da xxalixx · permalink · commenti (3)

lunedì, 12 marzo 2007, 22:55
Allora, la Johann Strauss, piantata a primavera 2005, prima fioritura un po' scarsa, l'anno scorso è stata stupenda.
E' un ibrido di tea Meilland (la mia prima, fra l'altro), creata nel 1992.
I fiori, di 8-10 cm.,  sono molto pieni di petali, di colore bianco-rosa pastello nella parte anteriore, con un accenno di albicocca sul retro.
Il profumo è delicato e fruttato, la fioritura quasi continua.



rosa_strauss

rosa_strauss2

sigh.... qui, oltre ad aver sofferto un po' troppo il caldo dell'estate scorsa, era già malatina, ma quest'anno è ripartita benissimo, i problemi dovrebbero essere superati.

Solo che ho sentito adesso che la prossima settimana la temperatura si abbasserà di 15-20°, mi pare impossibile ma dovrò trovare una soluzione per proteggere le rose!
(purtroppo confermo, dal 19 marzo almeno 10° in meno).

Merita foto migliori.

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domenica, 11 marzo 2007, 23:25
Se vi trovate a Torre Alfina non chiedete dove si trova il monumento funebre del marchese Cahen.
Potrebbero indicarvi il castello, la chiesa, la gelateria (ottima, provate la mela stregata), ma sulla tomba del marchese, nel bosco del Sasseto, è difficile trovare qualcuno che ne sappia qualcosa.
Io l'ho scoperta venti anni fa grazie ad una persona che non era della zona, non so neanche come ne fosse informato. Ci andavamo a volte di notte ed era pieno di lucciole.
Si va per una strada sterrata, poi ad un certo punto ci si inoltra nel bosco seguendo un sentiero invaso dai rovi che sembra diventare sempre più fitto.
Poi all'improvviso il bosco si apre su una radura e dal niente appare il monumento.

chiesina-sasseto800

images

Descrivere la magia di questo posto è praticamente impossibile.
Ci ho provato un paio di anni fa, volevo portarci Robby, Francesco e Marisa che mi hanno infamata, sostenendo (soprattutto gli indigeni) che non esisteva nessuna costruzione nel bosco, che sicuramente venti anni fa in quella zona c'ero andata a farmi delle canne e mi ero sognata tutto, e altre simili amenità.
Mi sono impuntata trascinandoli comunque nel bosco fra smadonnamenti vari e.... sono rimasti tutti e tre senza fiato quando siamo arrivati lì...

Mi piacerebbe tornarci, quanto meno per  fare qualche foto, visto che su internet ho trovato solo queste in cui non si vede molto...

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giovedì, 08 marzo 2007, 20:36
La nuova grafica del forum è merito di Ibo, sei un tesoro!!!!!!!

:-*


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giovedì, 08 marzo 2007, 17:56
Da circa un anno sono tornata a occuparmi del significato delle favole e della loro influenza sulla psiche delle persone. La lettura del libro Il mondo incantato risale a una decina di anni fa, e nel frattempo non avevo mai trovato niente di interessante sull'argomento. Recentemente, invece, questo tema è stato trattato anche da altri, e ho trovato addirittura un libro sull'uso delle favole nelle costellazioni familiari.
ll mio interesse per le favole, però, non è solo dal punto di vista psicologico, ma anche letterario e di intratteniemento.
Praticamente le favole non ho mai smesso di leggerle, anche se ci ho sempre trovato motivi diversi di interesse.
La vacanza dell'estate scorsa in Provenza si è intrecciata spesso con la mia idea di favola, sia per la poesia dei posti che abbiamo visitato, sia per le tracce di fiabe che ho incrociato lungo il viaggio.

fontainedevaucluse
Fra i tanti posti 'magici' che abbiamo visto c'è Fontaine de Vaucluse, un paesino in cui c'è una delle sorgente d'acqua molto bella. Sgorga da una buca in una montagna che in primavera si riempire e deborda a valle, mentre nei periodi di secca segue un corso sotterraneo e sbuca nel fiume sottostante pieno di pastinaca, un'alga che da alle acque un incredibile colore verde smeraldo. L'acqua, fra l'altro, è buonissima!

pastinaca

Nonostante l'eccessiva presenza di turisti, il posto emana un senso di tranquillità incredibile.
A subirne il fascino, anche personaggi illustri.
Petrarca ha scritto qui Chiare fresche e dolci acque, e Frederic Mistral, scrittore della zona, ha scritto su questo posto una favola con protagonista una ninfa, una parte della quale è scritta su una lastra di marmo vicina alla fonte. E' una favola molto bella, volevo trascriverla ma poi ho pensato che l'avrei ritrovata facilmente, invece è da allora che la cerco.
Parla di una ninfa che solleva dei diamanti dal fondo di una grotta e da qui sgorga dell'acqua. O qualcosa del genere.
Ho cercato in internet, in libri di Mistral che ho in casa o spulciati in libreria, ma niente, non riesco più a ritrovarla :-(

fontainedevaucluse2

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giovedì, 08 marzo 2007, 15:14
Altra rosa piantata nel 2005 è la Iceberg, la cui caratteristicha principale è la fioritura, che va avanti praticamente ininterrotta da primavera fino all'inverno.
Infatti è l'ultima rosa che prolunga la fioritura quando tutte le altre iniziano la stagione di riposo.

Anche se classificata come Floribunda, è il risultato dell'incrocio fra un ibrido muschiato e un ibrido di tea, ma ha tutte le caratteristiche della floribunda.

rosa_iceberg




















In questa foto, anche le Iceberg, come tutte le altre, stava soffrendo per il caldo esagerato della scorsa estate :-(
(vorrebbe la mezzombra, ma il mio giardino è completamente assolato)

La Iceberg è stata creata nel 1958 dall'ibridatore tedesco Kordes. Il nome originario in realtà è Schneewittchen.
Fiore semidoppio  di circa 7 cm., colore bianco puro profumo delicato.
Il cespuglio è di forma morbida, più alto delle altre floribunda che sono in genere piuttosto bassine.
Come la Brother Cadfael, quest'anno l'ho potata per farla crescere un po' meno in altezza e un po' più in larghezza (altrimenti, nei climi caldi, può raggiungere i due metri)

Purtroppo, nei climi umidi, soffre molto la ticchiolatura, ma quest'anno sto reprimendo ogni sintomo sul nascere, speriamo bene!

Nel 1958 la Iceberg ha vinto i premi Baden-Baden Gm e NRS Gm, mentre nel 1983 è stata nominata Wold's Favourite Rose.

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lunedì, 05 marzo 2007, 23:07
rosa_brother_cadfael
Ecco la prima delle mie rose. Ok, la foto fa un po' schifo, ma la rosa è veramente bella.
E' una varietà creata nel 1990 da David Austin, un ibridatore inglese che ha creato un nuovo genere di rose, le rose inglesi moderne che unisono la forma e il profumo delle varietà antiche con la fioritura continua e la resistenza delle rose moderne.

La Brother Cadfael (il nome è preso da un frate investigatore di non so quali gialli inglesi) è una varietà con fiori grandissimi, doppi, a forma di sfera che ricordano quelli di una peonia. Hanno un colore rosa pastello e sono intensamente profumati, con profumo simile a quello delle rose bourbon.
La forma somiglia molto a quella delle rose centifolia.

La mia è stata piantata a marzo del 2005. Il primo anno di fioritura non è stata il massimo, ma l'anno scorso ha fiorito continuamente da primavera a novembre, con molti fiori.
La forma della pianta è rimasto un po' disordinata, perchè quando l'ho comprata me l'avevano descritta come il tipico cespuglio inglese di forma morbida, invece è quasi un rampicante, con rami molto alti.
Quest'anno l'ho appena potata in modo da farla sviluppare un po' più in orizzontale e meno in verticale. Speriamo che funzioni per dare una forma un po' più armoniosa.
Spero anche che le coccinelle facciano il loro lavoro contro gli insetti, in modo da evitare insetticidi: visto il profumo, i petali di questa rosa sono ideali per le marmellate!

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